E LA VOLPE DEL FORTE BOCCEA?

Come tutti sanno la volpe è un animale selvatico piuttosto comune anche in città. A Boccea frequentava i campi tra Gregorio XI e Val Cannuta prima che sorgessero i palazzi Telecom ed il CTS offrisse la possibilità di ammirare le più recenti tendenze moda.

Nell’estate del 2017 una volpe morì all’interno dello spazio recintato della Casa del Parco, a Pineta Sacchetti. Molti sospettarono che l’avesse fatto per dispetto alle istituzioni, e dopo l’interminabile rimbalzo di competenze e responsabilità – ASL, Roma Capitale, Roma Natura – il corpo dell’animale stroncò ogni preoccupazione umana e tornò alla terra proprio lì dove lo spirito gli si era levato, poco distante da dove il buon Omero aveva messo a dimora un po’ di piante da orto popolare-culturale.

 

Gli straordinariamente trasparenti lavori di manutenzione del Forte Boccea – ehi cittadini! vi stiamo offrendo un parco pubblico! ehi del mercato! vi stiamo facendo spazio per i banchi senza dover svegliare tutti alle 4 del mattino cor trespalle che strucia pe Urbano II!: tutto vi facciamo sapere! tranquilli! – saranno stati necessari ma indubbiamente la fauna che viveva all’interno della struttura è passata da un giorno all’altro dalla selvatica protezione della giungla alla vulnerabilità del vuoto. Molto amici della volpe del Forte anche i micetti locals, che non facevano una piega quando traversava muro, dar pertuso, pe buscà quarche crosta de pane o quarche fettina de carne ‘n via de perde l’eternità.